lunedì 19 dicembre 2011

19 DICEMBRE 2011



FINE DI QUESTO BLOG. Oggi è l'ultima notte della connessione 24 ore, l'ultima notte nella casa in cui sono stata moglie e madre, imperfetta ma sempre presente. La cena i discorsi la telefonata della nonna, come una normale sera, come se tutto fosse giusto così.
Quest'anno sono eccitati, scuola nuova e saranno nel presepe vivente, domani faranno le prove generali.
Vederli ridere e strillare è un piacere, bambini vivi e pieni di salute che parlano di cose della loro età come è giusto che sia. Adesso a nanna, io con calma carico la lavastoviglie, metto la musica e poi torno alla compagnia del mio pc, le ultime musiche in cuffia, le chiacchere, i link, perchè è sempre un giorno che scorre.
Sono bambini, qualunque discorso per spiegare adesso non verrebbe ascoltato, interrotto da domande strane, ogni possibile obiezione va taciuta, vengono accuditi e amati dal padre e altre mani amorevoli, essere gelosa sarebbe essere egoista, ci sono bambini che  crescono da soli, inascoltati, picchiati, isolati loro no.
Domani colazione e saluti loro a scuola, io da mamma.
 Ci siamo detti tutto, scritto l'accordo per cui saranno alcune telefonate e un appuntamento a sancire la fine. Come si è informato rapido e indolore. Stavolta è stato davvero più sollecito che per le pratiche del lavoro, ma era solo il mio posto in fondo e lui fa i turni, ma dove ho vissuto io scusa, manco si ascolta quando parla.
Niente voce alta, replica stizzita, come chiedere se la bolletta è pagata o se resti a cena. Poi  lo ha detto lui senza che chiedessi, il biglietto del treno di sola andata lo avrai a genova, dura due mesi e come hai chiesto per bologna. Si aspettava che dicessi un'altra città, che gli dicessi vado a vivere, a divertirmi.
 Si il biglietto è per Bologna, l'unico schiaffo che gli darò è questo. Non aver ceduto alla promessa fatta a me stessa. Si va a conoscere ARIANNe.            

martedì 13 dicembre 2011

QUATTORDICI DICEMBRE

Il nostro calendario dice che mancano sei giorni all'addio. Panico sarà davvero così o mi chiederai un giorno ancora per mettere in ordine qualcosa o mi dirai vattene da sola. Potremmo pure anticipare, ieri l'ho desiderato in una maniera talmente forte che il cuore stava andando in pezzi.
Mi sono chiesta che paura fosse, non poter portar via le cose o me stessa. La vertigine della libertà quando inizia a riempire i polmoni ti ubriaca, ti fa sentire leggera e poi non riesci più a stare seduta e guardare tutto come fosse solido. Si autorigenera e va da sola e ti guida, ti spinge e tu diventi una vela pronta a viaggiare.
Ti informo adesso chiedendo se ti verrà mai l'idea di leggere o avendo già scoperto questo segreto ti chiedi quale mostro ti sia stato accanto finora, non lo so.
Mi sono svegliata un giorno e tutto era cambiato, questo solo so.
Comunque tutto questo termina il 19, quel giorno dovrò scrivere anche senza voglia , in quel caso sarà un minimo post con la parola FINE. ecco, per la cronaca, per chi leggerà mentre posso dirgli ho iniziato per paura di tacere quando dovevo parlare potrò dire tacqui al momento giusto.

domenica 11 dicembre 2011

UNDICIDICEMBRE

OGGI HO AVUTO PAURA. Per un momento è stato come respirare ossigeno puro, bruciava sia la testa che lo stomaco. Ho mostrato la pagina a due amiche, volevo aspettare ma oggi è una giornata ... quando sei preda delle sensazioni e hai paura persino di una formica.
Ebbene una di loro lo ha messo in bacheca, volevo morire ... abbiamo in comune molti amici, pochi endo, sono coloro con i quali mi sento adulta e viva, persone con vite interessanti con le quali si scambia ride e scherza, ma solo alcuni sanno cosa accadrà dopo il count down. Non sono pronta a spiegare ora che ho il mio equilibrio, mi serve tutto il sangue freddo e la calma per far scorrere i giorni finali.
Avrei dovuto aprire ed oscurare il blog ma la password non funzionava, ho guardato le bacheche temendo che avessero letto, temo sia accaduto ma so che non avranno il coraggio di fare domande, solo battute, quelle posso leggerle e fingere che non ci siano.
La canzone che ascolto da stamane me la dedico, tutta

http://www.youtube.com/watch?v=1LD-ZICCEVI


Vivo così 
tre passi indietro e 
non devo mai parlare. 
seguo così 
tre passi indietro 
un uomo che 
non riesco ad amare. 

Ma qui è così 
e obbedire è legge, 
nascere donna è male. 
Ma io così 
sono diversa e non mi so adattare. 

Tre passi indietro è la mia vita, 
tre passi indietro vorrei fare 
per scappare per trovare 
una via d'uscita, 
per cambiare e poi pensare 
che non è finita. 

Vivo così 
cerchiando i giorni che 
che sono da buttare, 
perché così 
sono bestemmie che 
bisogna ricordare. 

Tre passi indietro è la mia vita, 
tre passi indietro vorrei fare 
per scappare per trovare 
una via d'uscita, 
per cambiare e poi pensare 
che non è finita 

Ma non so cosa fare, 
non so proprio dove andare, 
dentro il cuore del Giappone 
sono un punto di dolore, 
sono voce chiusa dentro 
una lacrima del mondo. 

Vivo così 
faccio l'amore ma 
non riesco mai a volare 
e penso che 
inaridirsi è 
è peggio che soffrire. 

Tre passi indietro è la mia vita, 
tre passi indietro vorrei fare 
per scappare per trovare 
una via d'uscita, 
per cambiare e poi pensare 
che non è finita. 

Ma non so cosa fare, 
non so proprio dove andare, 
dentro il cuore del Giappone 
sono un punto di dolore, 
sono voce chiusa dentro 
una lacrima del mondo. 
Tre passi indietro è la mia vita, 
tre passi indietro vorrei fare 
per scappare per trovare 
una via d'uscita, 
per cambiare e poi pensare 
che non è finita

venerdì 9 dicembre 2011

NOVEDICEMBRE

http://www.youtube.com/watch?v=Q0c-Dn59Lho&fb_source=message

MEMO. Rivedere questo film. Mi aveva preso quella storia e poi, quante cose dimenticate riaffiorano, così. Dovrei dirti grazie per avermi lasciato casa vuota questi giorni, si c'è il ponte e voi dovete divertirvi nella nuova vita che state costruendo. Io qui mi godo la linea pc, poi la linea la decideranno le mie gambe e le letture, tempo per immergermi in altri viaggi e studiare, adesso che le idee si schiariscono lentamente.
Il mio mazzo di chiavi non l'ho ancora trovato, buffo non credi ... meglio così non saprei che farmene e dove metterlo, non mi serve. Il disagio è in questo film, il giorno che persi le chiavi e ruppi i bicchieri mi ritornò in mente un'altra persona, sembra lo faccia apposta arriva firma e sparisce. E' una memoria del mio ragionare su questa strada, lo davo perso e torna. Il tuo bicchiere, il tuo voglio vederlo rotto non per cattiveria o farti male, ma per essere sicura che non tornerai. Sei e resti capitolo chiuso.

lunedì 5 dicembre 2011

5 DICEMBRE


Sono diventata una donna blu. Una donna del mare direi io, sbattuta come le onde contro gli scogli sicura di raggiungere la riva, di spezzare le difficoltà.
Una donna blu è la donna di Arianne, quella che tu rifiuti, quella malattia che ho e che ti ha fatto comodo finchè ero troppo debole per accettarla e abbiamo creduto che una gravidanza guarisse. Come tutti l'unica tua frase è stata ringrazia che non sei sterile, come se un figlio fosse una medicina.
 I medici mentono, non è mettendo le ovaie a riposo che guarisce, non è usando farmaci che tutto passa, si tampona qualcosa che una volta che inizia ti fiacca piano piano. Cominci a chiederti se il ciclo sarà regolare, se doloroso, se potrai uscire o butterai i vestiti. Leggi quel poco che riesci a trovare, cerchi un medico che spieghi, è come recitare un rosario. Avanti alla prossima stazione: ginecologo, analisi, ecografia, farmaco che tolleri e la domanda - che vuoi fare -
A quella domanda abbiamo risposto insieme, mi opero e si tenta, vediamo che succede.
Non abbiamo pensato alle difficoltà sicuri di essere imbattibili e abbiamo tirato dritti dicendo un passo, un passo solo e andrà meglio alla fine tu pensavi che bastava ripetere, che amare in modo cieco bastasse, che un giorno mi sarei svegliata con le forze di quando mi hai conosciuto, che saremmo stati aiutati a modo tuo.
Io mi sono vista appassire, un corpo che non sempre risponde, le cose che vorrei fare: una banale passeggiata, un vecchio hobby senza responsabilità per un giorno, senza dover rispondere come sto, senza pensare alla bolletta sul tavolo, a un discorso che non mi fa ridere ma educata ascolto.
Non guardavo più nella stessa direzione, non avevo la stessa voglia di impegnarmi e l'uomo di fronte a me stava così distante da farmi sentire sola.
Allora metto tutti i ricordi nell'ultima foto fatta insieme e salvo il bello di noi.

domenica 4 dicembre 2011

ISTRUZIONI X UN ADDIO

(George Bernard Shaw)  


Se mi amassi davvero
come mi hai sempre detto
prima di chiedermi
allora sei sicura
allora, quando mi riporterai
da dove sono partita
fammi ascoltare questa canzone
facciamo finta che sia una gita fuori porta
festeggiamo con un addio
13 anni di matrimonio
poi alla sera ...
io mi concederò un bicchiere di vino
e la rilettura di un buon libro.
ritorno a vivere
lentamente
godendomi il giorno che verrà

AVEVI RAGIONE TU

http://www.youtube.com/watch?v=YXR2kgTRgeE&feature=related&fb_source=message

E' quasi tutto pronto, devo ricordarmi le
cose di uso comune
prima fra tutte lo spazzolino da denti
poi la mia coperta preferita
quella che ha cullato
finora i miei sogni
Piove e il bucato è ancora bagnato
SI mi confermo ancora pessima casalinga
non provo vergogna a dirlo
ascolto musica nuova
e mi sento leggera
Ricordi? Eravamo felici e tu mi dicesti
LO SENTO SARAI TU A LASCIARMI
Io risi dicendo assurdo
Avevi ragione tu

FORSE ...


Biblioteche civiche

Brocchi
De Amicis
Lercari
Podestà
Biblioteca Berio - L'unica in cui si pagano 5 euro l'anno, ma la navigazione è illimitata
Campanella
“Piazze” esterne

Piazza Acquaverde – Stazione Fs Principe
Piazza De Ferrari
Piazza Matteotti
Piazza Montano – Stazione Fs Sampierdarena
Piazza Verdi – Stazione Fs Brignole
Piazzale Kennedy – Palazzina Q8
Villa Croce - parco
Via Sestri
Altri Luoghi

Informagiovani / Comuneinforma
Loggia dei Banchi – Interno
Aeroporto Cristoforo Colombo – Arrivi
Direzione Sistemi Informativi e Città Digitale – Apparato per test

ANCORA 15 GIORNI

http://www.youtube.com/watch?v=LWmDkZhf4vA&feature=results_video&playnext=1&li&fb_source=message

Alla fine ha ragionato
Ha creduto fosse la sua scelta
Aspettava urlassi, parlassi, reagissi
Lo guardo, rivedo i momenti belli
e sono davvero tanti
Si è trovato un nuovo scoglio
spero davvero lo regga
Io non posso più farlo.

FERNANDO

http://www.youtube.com/watch?v=4C152kSeY6w&feature=related&fb_source=message

BABBO NATALE SE ESISTI ... IL REGALO CHE VORREI ...

Anni prima vidi scorrere il mio futuro
Lo derisi chiamandolo fiaba
Ora mi scuote

QUATTRO DICEMBRE


ECCOMI. Dovrei essere in camera a finire di preparare la valigia, a mettere ordine e sono qui. Ascolto musica, scrivo e leggo. Ho aperto questa pagina senza la certezza di poterlo rifare fra circa 20 giorni, ma ho qualcosa nel petto che dice fallo. ECCOMI
Buon onomastico sister ... mi manchi <3